TURISMO RELIGIOSO: RICERCA ISTUR, "UN COMPARTO IN CRESCITA"

Le destinazioni religiose non interessano solo i pellegrini in senso classico (che costituiscono il 53% dei viaggiatori) ma un bacino più vasto di utenti che si muovono per motivi culturali o semplice curiosità. E’ uno dei risultati della ricerca commissionata all’Istur di Francesco Alberoni da Aurea, la fiera del turismo religioso in corso a Foggia, e presentata da Roberto Lavarini, docente dello Iulm di Milano. "Quello del turismo religioso è un comparto – ha affermato il coordinatore della ricerca -, destinato a crescere nonostante la difficile situazione economica in atto". I dati dell’Organizzazione mondiale del turismo (Omt) del 2008 indicano in 330 milioni i viaggiatori verso luoghi della fede per una spesa di 18 miliardi di dollari. Il dato italiano ammonta a 40 milioni di viaggiatori per una spesa media di 104 euro a testa. Va sfatato il luogo comune che i pellegrinaggi riguardino solo le persone anziane: "Il 20,46% dei viaggiatori ha più di 40 anni e meno di 50; il 18,24% riguarda la fascia d’età tra i 30 e i 40 anni; il 12,59% ha età compresa tra i 20 e i 30 anni". Inoltre "all’età compresa tra i 50 e i 60 anni appartiene il 19,52% dei viaggiatori e solo il 17,2% ha un’età tra i 60 e i 70 mentre esigua è la pattuglia degli ultrasettantenni pari al 7,8%". (segue)

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