COMECE: APPELLO ALL’UNIONE EUROPEA PER I CRISTIANI IN IRAQ

L’Unione europea riconosca "il ruolo centrale del cristianesimo nella tradizione e nella storia dell’Iraq e sollevi continuamente, nei suoi contatti e nelle discussioni con il governo iracheno, la questione della tutela della comunità cristiana, oggi minacciata di estinzione, e delle minoranze religiose in Iraq". Lo chiedono i vescovi della Comunità Europea in un comunicato stampa diffuso oggi al termine dell’Assemblea Plenaria autunnale della Comece (12-14 novembre, Bruxelles). I vescovi constatano "con rammarico che l’Unione europea, nelle sue relazioni con i paesi terzi, compie ancora insufficienti sforzi nell’affrontare con determinazione il problema della violazione della libertà religiosa delle minoranze in altre parti del mondo". Nel comunicato si rende anche noto che i vescovi hanno incaricato il Segretariato della Comece di costituire un gruppo di esperti con il compito di "prendere in considerazione il principio di reciprocità in materia di libertà religiosa". La relazione di questo gruppo sarà presentata nel corso della loro prossima Assemblea plenaria della Comece nel marzo 2009.

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