CARCERI: MARRONI (GARANTE DETENUTI), "IN ITALIA MOLTI CASI DI DETENZIONI ARBITRARIE"

"In Italia ci sono fattispecie di privazioni arbitrarie della libertà personale poco note o addirittura sconosciute all’opinione pubblica". A lanciare l’allarme Angiolo Marroni, coordinatore nazionale dei Garanti dei diritti dei detenuti), che cita il caso di "bambini di età compresa fra i pochi mesi di vita e i tre anni costretti a vivere in carcere per stare con le mamme autrici di reati o anche i molti inviati negli ospedali psichiatrici giudiziari senza alcuna sentenza da parte della magistratura". Nel corso di u7n incontro con il Gruppo di lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie dell’Onu, da due settimane in visita ufficiale in Italia, Marroni ha illustrato, in generale, le difficili condizioni di vita all0’interno delle carceri italiane, causate dal sovraffollamento, "frutto di una legislazione che, lungi dal dissuadere dal commettere reati, provoca soprattutto altro carcere". "Metà dei presenti nelle carceri italiane – ha detto Marroni – è detenuto in attesa di giudizio". Tra i casi particolari di detenzione arbitraria, il Garante ha menzionato i Centri di Identificazione ed Esplulsione che, con le nuove norme sulla sicurezza, "si possono considerare veri e propri luoghi di detenzione, dove è fondamentale monitorare il rispetto di quanti vi dimorano". ” ” ” ” ” “

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