COSTITUZIONE ITALIANA: CARD. VALLINI, L’EMARGINAZIONE "RENDE PIÙ POVERA TUTTA LA SOCIETÀ"

"Ogni cittadino è una risorsa". Lo ribadisce il testo della Costituzione italiana, e lo ha ricordato il card. Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, parlando oggi pomeriggio al convegno "La Costituzione repubblicana. Fondamenti, principi e valori, tra attualità e prospettive". "La Costituzione – ha aggiunto il cardinale – impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale. Basterebbe questo richiamo a giustificare ogni sforzo per rimuovere tutte le forme di povertà", poiché "l’emarginazione di un solo cittadino rende più povera tutta la società". Eppure, ha riconosciuto il porporato, "il nostro Paese è segnato ancora da profonde disuguaglianze". Spetta dunque "alla politica sostenuta da una cultura solidale porvi rimedio e ristabilire un equilibrio organico". Ma ciò "è possibile se si riserva alla povertà un’attenzione esplicita e costante, con un progetto che la contrasti in maniera efficace". In secondo luogo, il card. Vallini si è soffermato sui rapporti Stato-Chiesa, verso i quali "la Costituzione riconosce la reciproca indipendenza e sovranità". Un "principio di bilateralità" rafforzato dalla revisione del Concordato, nel 1984, e nel rispetto del quale "l’attività di magistero dei pastori, esercitata nella sovranità del proprio ordine, non configura un’ingerenza".” “

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