FAMILY DAY: ROCCELLA, "DIFENDERE IL MATRIMONIO RELIGIOSO E CIVILE" DALLA "CULTURA DELL’ANTIFAMIGLIA"

” “"Siamo tutti figli: laici e cattolici, credenti e non credenti, islamici ed ebrei, omosessuali ed eterosessuali". Lo ha detto Eugenia Roccella, portavoce del Family Day. "Noi non siamo qui a esibire le nostre famiglie, a ritenerci superiori a qualcuno o a giudicare gli altri. Le nostre famiglie sono come tutte le altre: belle, brutte, così così. Noi non diciamo che chi non si sposa non sia famiglia: lo è certamente sul piano degli affetti. Ma la famiglia, così come la riconosce la nostra Costituzione, si fonda sul matrimonio, cioè su un impegno forte di durata, basato sui doveri reciproci e sulle garanzie per le parti più deboli, in primo luogo". "Noi siamo qui, da laici – ha aggiunto – a difendere il matrimonio civile, quello della Costituzione, che si può sciogliere attraverso il divorzio. Ma agli impegni presi con il matrimonio non ci si può sottrarre con facilità: le responsabilità restano, coniugi e figli hanno diritti incancellabili, anche quando il matrimonio si rompe. Il resto, le unioni di fatto, le convivenze, l’amore in tutte le sue mille forme precarie o durature, sono storie di individui, regolate da diritti individuali". "Chi accusa la famiglia di essere un luogo di repressione che soffoca le libertà dei singoli – ha concluso – è spesso la stessa persona che chiede di poterla imitare, di replicarne qualche regola o rituale".” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy