FAMILY DAY: PEZZOTTA (PORTAVOCE), "LA FAMIGLIA DIVENTI UNA CAUSA NAZIONALE". 1 MILIONE E MEZZO IN PIAZZA (3)

"Sostenere che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio e non solo sul rapporto affettivo o d’interessi tra un uomo e una donna o tra persone omosessuali, non è una questione confessionale" ha ribadito il portavoce del Family Day che ha chiesto che "il Parlamento non introduca i Dico". Pezzotta ha invece auspicato "normative organiche per la famiglia che affrontino il tema della protezione del diritto alla vita d’ogni essere umano: dal concepimento alla morte naturale; che assumano la famiglia come soggetto sociale da sostenere con politiche specifiche attraverso criteri che la promuovano fin dal suo sorgere e che accompagnino il processo di generatività dal concepimento alla nascita e alla crescita dei bambini, degli adolescenti, dei giovani (consultori, asilo nido, salute, scuola e formazione), del lavoro dei coniugi con l’introduzione di flessibilità per la cura famigliare, dell’istruzione dei figli, attraverso il sostegno al reddito, con politiche fiscali, tariffarie e degli affitti ispirate all’equità, e dell’accompagnamento in tutte le azioni di cura parentale (handicappati, non autosufficienti, malattia, malattie terminali) che le famiglie sono chiamate a svolgere". Si tratta in definitiva di "riformare in profondità il nostro welfare e ricentrarlo sulle esigenze della famiglia. Questa è la sfida che ci poniamo per il bene del Paese e della società italiana". In chiusura il portavoce ha anche espresso solidarietà a mons. Bagnasco "per gli insulti e gli attacchi. Le siamo vicini, le vogliamo bene" ha detto.

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