FAMILY DAY: LA LUNGA SFILATA DEI PASSEGGINI

Se c’è un simbolo che, almeno in queste prime ore, rappresenta a pieno il Family Day, questo è il passeggino. Tra le centinaia di partecipanti che stanno arrivando a Roma se ne vedono tanti e tutti pieni. Come a dire che la famiglia mette in mostra, in questa giornata a lei dedicata, il meglio del suo repertorio, i figli. Grandi e piccoli tutti insieme ai loro genitori scendono dai bus che li hanno portati a Roma dopo un viaggio di ore. In uno dei parcheggi adibiti ai bus, Ponte Mammolo sulla linea B della metro romana, poco dopo le nove si contavano circa 20 torpedoni, in particolare dal Molise, dalla Calabria, dalla Sicilia e dalle Marche. E altri sono in arrivo. "Non manifestiamo contro qualcuno ma siamo qui per sostenere la famiglia, per chiedere politiche adeguate, per ribadire l’unicità di questo istituto", dice un gruppo di neocatecumenali della zona di Ancona mentre prende la metro. Gli fanno eco Lucio e Paola C., della provincia di Modena, con i 5 figli al seguito, l’ultimo portato in spalla con uno zaino. "Vale la pena essere qui oggi – dicono – la famiglia è il bene del Paese". I vagoni si riempiono subito e ai passeggini si aggiungono ora anche altri simboli colorati come cappellini, foulard, zainetti e persino ombrelli, a spicchi bianchi e blu con il logo della manifestazione "Più Famiglia". La corsa termina a San Giovanni ad accoglierli i rumori di una piazza che si riempie sempre più a vista d’occhio.

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