FAMILY DAY: DAVID (IN CARROZZELLA DALLA NASCITA), "SENZA LA MIA FAMIGLIA NON SAREI QUI"

"Senza la mia famiglia non sarei qui oggi". A testimoniarlo al SIR è David Volpe, 31 anni, di Avezzano (L’Aquila), in carrozzella dalla nascita. "Per me stare qui oggi vuol dire pronunciare un grosso sì alla famiglia, e battermi perché i suoi diritti vengano tutelati". "Quando si è in famiglia, si è uniti – racconta David – e si cammina insieme per un unico ideale. Anche i problemi sono più facili da affrontare". Quando parla della sua giornata, David la definisce "piena di impegni": "Faccio il volontario al Centro famiglia della diocesi, amo molto scrivere, sto in Azione Cattolica". Nessun senso di isolamento o di solitudine: "Mi sento molto vicino a tutti gli altri giovani, che come me hanno voglia di famiglia". "David è anche responsabile della biblioteca del Centro famiglia", dice Nicola Gallotti, uno dei volontari della struttura: un’associazione di famiglie cattoliche sostenuta dalla diocesi e voluta da un parroco, don Antonio Raciti. "Abbiamo un punto di ascolto e di orientamento che è anche un punto di aggregazione per i giovani", racconta al SIR: "Molti di loro sono diventati animatori". Un auspicio per il Family Day? "Semplicemente – risponde Nicola – che la famiglia diventi il centro dell’azione politica".

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