FAMILY DAY: ALLE 12, 75MILA PERSONE IN PIAZZA. TESTIMONIANZE DALL’UMBRIA E DALLA POLONIA

Un frate dall’Umbria, un seminarista dalla Polonia: sono solo due esempi tra i tanti, pescati dalla folla, di presenze religiose "a sostegno" delle migliaia di famiglie convenute a Roma da tutta Italia. E intanto arrivano i primi dati: a mezzogiorno, dicono gli organizzatori, c’erano 75mila persone in piazza S.Giovanni. Fra’ Andrea Natale viene dalla parrocchia di S.Giovanni Battista, a Città di Castello (Perugia). "Si fa poco a livello politico per la famiglia", dice al Sir, "ma soprattutto oggi siamo qui per testimoniare che le famiglia in Italia ci sono". Il frate francescano ci tiene a precisare, però, che al Family Day "le protagoniste sono le famiglie, l’organizzazione è in mano ai laici a tutti i livelli, la manifestazione la fanno loro". La sua presenza oggi in piazza è, dunque, un simbolo della "vicinanza" e "sostegno alla famiglia" da parte di chi, come fra’ Natale nella pastorale ordinaria, "sta in mezzo ai giovani". Pavel Krul è un seminarista polacco, che studia al "Redemptoris Mater" a Macerata; quest’anno, ha dato una mano al Centro neocatecumentale della diocesi: "Anche ai tempi del comunismo, da noi in Polonia la famiglia è stata sempre importante", racconta: "La crisi sta cominciando oggi, con l’inizio del boom del consumismo: difendere la famiglia cristiana è dunque un compito che ci accomuna".

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