EUROPA: INCONTRO ECUMENICO A STOCCARDA. RICCARDI (S.EGIDIO), "UN GRANDE ORIZZONTE" (2)

"Se le istituzioni sono rigide, se i processi ritardano, se i politici esitano – ha poi aggiunto Riccardi – se l’un gruppo getta la responsabilità dei ritardi sugli altri, noi, cristiani europei, dobbiamo avere il coraggio di promuovere un comune sentimento europeo, capace di abitare cuori e menti". Come europei "abbiamo un destino comune. È qualcosa da comunicare ai nostri concittadini come una convinzione, una visione e una passione in più". Come cristiani europei "abbiamo valori preziosi di libertà, di fede, di solidarietà, di cultura, di umanesimo, importanti per il futuro del mondo. Non possiamo perderci, perché si perderebbe una parte importante dell’umanesimo nel mondo contemporaneo". Per Riccardi, quindi, "dobbiamo far crescere la passione europea, la forza unitiva tra i nostri concittadini europei". Da qui la richiesta che in Europa "cresca la giustizia: lo scandalo di una troppo grande povertà deve cessare. Dobbiamo chiedere giustizia verso la vita quando è debole: quella dei nascituri, quella dei bambini, quella dei malati, quella degli anziani. L’umanesimo europeo non è solo quello di chi sta bene in salute e denaro. Un’Europa unita vuol dire anche un’Europa che non si separa, si allontana dai suoi piccoli, dalla vita debole e nascente, dai suoi anziani, dai suoi poveri. Dobbiamo guardare con amore questi volti deboli".

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