TERRA SANTA: MONS. KELLY (VESCOVI EUROPEI), "AD OLMERT ED ABBAS DIREMO DI DUE POPOLI CHE SOFFRONO"

"Tenere aperte le porte del dialogo per aprirne delle altre. Celebreremo con i cristiani locali per dire loro che non sono soli. Diremo alle nostre Chiese che essere pellegrino in Terra Santa è una benedizione e cercheremo di dare alla Santa Sede e ai responsabili politici e diplomatici, un resoconto accurato". E’ con questo spirito che la delegazione di vescovi europei e americani del Coordinamento delle Conferenze episcopali a sostegno della Terra Santa, affronterà il tradizionale viaggio in Terra Santa, giunto alla settima edizione. A dichiararlo, in un’intervista a SirEuropa (domani su agensir.it), è il capo della delegazione, l’arcivescovo di Liverpool, mons. Patrick Kelly. Il programma prevede visite a Gaza e a Nazareth, incontri con le autorità palestinesi ed israeliane e con i cristiani locali. L’arcivescovo indica nel "non tacere mai davanti alla violenza e all’ingiustizia" il contributo della Chiesa al cammino di pace nella regione e anticipa: "ad Olmert ed Abbas diremo di due popoli che soffrono e della necessità di giustizia per gli abitanti della Terra Santa; insisteremo sul dovere di dare un’assistenza umanitaria generosa". Circa i cristiani locali mons. Kelly afferma che "devono avere libertà di culto e di religione. Per aiutarli dobbiamo incoraggiare pellegrinaggi, visite e contatti continui".

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