TERRA SANTA: FLEETWOOD (CCEE), "I CRISTIANI DI TERRA SANTA NON DEVONO ESSERE LASCIATI SOLI"

“Andiamo per dire ai cristiani di Terra Santa che non sono dimenticati, che restano per noi dei fratelli, delle sorelle, di enorme importanza. Forse il gesto più importante è proprio andare”. E’ questo, per mons. Peter Fleetwood, rappresentante del Ccee nella delegazione dei vescovi europei ed americani attesa l’11 gennaio in Terra Santa. Parlando a SIR Europa del contributo della Chiesa al sempre più faticoso cammino di pace nella regione mons. Fleetwood ribadisce la necessità di “pensare sempre più creativamente, per uscire dallo spirale della violenza. I cristiani devono agire in modo pacifico, evitando vendette”. “Ciò che manca, soprattutto ai giovani – avverte – è la speranza; i cristiani hanno sempre contribuito al benessere di tutti, non solo di altri cristiani. Alcuni si chiedono se abbia un senso educare i giovani per un futuro in un Paese senza lavoro, ma bisogna pensare alla loro dignità e non abbandonarli alla disperazione. Questo implica delle azioni a livello politico dei cristiani che lavorano nelle istituzioni europee o internazionali, o nei nostri governi nazionali”. Da parte sua la Chiesa universale non fa mancare un sostegno concreto attraverso gemellaggi, progetti di solidarietà, incontri.

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