LIBERTÀ RELIGIOSA: MONS. BETORI, "NO ALLA POLIGAMIA"

"Il matrimonio poligamico non può essere in alcun modo riconosciuto, in quanto la libertà di stato è condizione necessaria per contrarre matrimonio e l’ordinamento punisce il reato di bigamia". A pronunciare un forte "no" alla poligamia è stato oggi mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, che ha affermato tra l’altro: "L’esigenza di ulteriori approfondimenti riguarda soprattutto la previsione dell’art. 11, nella parte in cui afferma la possibilità di scegliere se gli articoli del codice civile riguardanti il matrimonio siano letti durante il rito o al momento della richiesta delle pubblicazioni". "Le perplessità sul punto – ha precisato Betori – riguardano non tanto un profilo di legittimità quanto piuttosto il profilo dell’opportunità, in quanto la disposizione in esame viene oggi ad essere riferita a una platea di soggetti confessionali ben più vasta che in passato, alcuni dei quali professano e praticano di fatto, con convivenze plurime oppure celebrando più matrimoni religiosi, esperienze di matrimonio poligamico radicalmente estranee e confliggenti col modello di matrimonio e famiglia proprio della nostra tradizione culturale e del nostro ordinamento costituzionale e che comportano una grave violazione della dignità femminile". La poligamia – ha concluso Betori – è un "problema reale e non deve essere sottaciuto o minimizzato per ossequio alle pretese esigenze di un malinteso multiculturalismo", né "giustificato" in nome della libertà religiosa.

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