EUROPA: DALL’UE NUOVO "STOP" ALLE ESECUZIONI CAPITALI IN IRAK

"L’Unione europea è contraria alla pena di morte in ogni circostanza". Come accaduto nei giorni scorsi per l’impiccagione dell’ex dittatore iracheno Saddam Hussein, oggi la presidenza di turno Ue ribadisce il "no" alle esecuzioni capitali annunciate per due stretti collaboratori del raìs. Infatti "il governo iracheno ha reso nota l’intenzione di eliminare Barzan Ibrahim Al-Tikriti", già capo di uno dei servizi segreti del regime, e Awad Hamed Al-Bandar, "ex presidente del tribunale rivoluzionario" di Bagdad. Secondo la presidenza dei 27, "questi due uomini erano alti esponenti del regime di Saddam Hussein, che ha brutalmente oppresso gli iracheni per decenni. Migliaia di innocenti sono stati uccisi o torturati e numerosi sono quelli spariti senza lasciare traccia". "Il popolo iracheno merita un avvenire migliore. Per questo sarà essenziale riunire tutte le componenti della società irachena, indipendentemente dalla loro appartenenza etnica o religiosa". La presidenza Ue conclude: "Far luce sui crimini perpetrati sotto il vecchio regime può essere un contributo importante alla riconciliazione e al dialogo nazionale" nel paese, ma "per raggiungere questi grandi obiettivi, il perseguimento di quei crimini deve rispettare i principi di una giustizia equa". ” ” ” ” ” “

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