CINEMA: PADRE RUNGI (TEOLOGO MORALE), "FILM COME APOCALYPTO NON SONO PER BAMBINI"

"No a qualsiasi violenza sui minori. Film come ‘Apocalypto’ di Mel Gibson non possono essere destinati ad un pubblico di bambini": lo afferma in una nota diffusa oggi il teologo morale, padre Antonio Rungi, superiore provinciale dei Passionisti di Napoli. "Gibson come regista – osserva il religioso – ha scelto di utilizzare i fatti storici, come nel caso dei Maya, di cui narra nel film in questione, per mitizzare la violenza ed esaltare solo questo aspetto. In un mondo come il nostro in cui siamo invasi da violenze di ogni genere, di aggressività palesi e latenti, non abbiamo bisogno di ulteriori messaggi del genere, specie se a confezionarli ad hoc è un regista celebre come Gibson. A maggior ragione non ne hanno bisogno i bambini". Da qui "la responsabilità dei genitori di accompagnare la crescita dei propri figli anche nell’acquisizione della violenza e della storia delle violenze, come quella delle guerre, dei conflitti culturali e sociali, dei conflitti generazionali, dell’odio e dell’aggressività di ogni genere, di cui è piena la storia dell’umanità". Opportuno, quindi, che film che trattano di violenza siano vietati ai minori di 14 anni e che qualora non avessero tale limitazione, genitori e gestori delle sale cinematografiche non facciano visionare il film a minori al di sotto dei 14 anni se non accompagnati". (segue)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy