UNIONI DI FATTO: CIF, "NON CREARE UN ISTITUTO MATRIMONIALE DI SECONDA CLASSE"

” “"Non rischiare di creare un istituto matrimoniale di seconda classe": questo l’invito del Centro italiano femminile (Cif), in un comunicato diffuso oggi sulla questione delle unioni di fatto. "Sebbene l’ordinamento giuridico, almeno a livello di legislazione nazionale, non si è mai preoccupato di dare in modo specifico una definizione di convivenza, ciò non significa – afferma il Cif – che non siano stati attribuiti a livello di legislazione ordinaria e speciale degli effetti giuridici alla convivenza comunque costituita, caratterizzata da una comunità di vita, da una stabilità temporale, dall’assenza di matrimonio. Sono convivenze anche le unioni fondate sulla solidarietà parentale, di affinità o amicali". Per le persone che vivono queste realtà, chiarisce il Cif, "rimangono lasciate alla discrezionalità dei partner l’obbligo dell’assistenza e mantenimento reciproco, le questioni successorie, la regolamentazione delle elargizioni reciproche e degli acquisti in costanza di convivenza. Questioni tutte che possono essere regolamentate liberamente con accordi reciproci fra le parti, in ottemperanza al codice civile". Questo, per il Cif, "dovrebbe essere l’unico comportamento logico da seguire, per non rischiare di creare un istituto matrimoniale di seconda classe o di screditare la funzione sociale della famiglia e il suo valore per la comunità civile".” “

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