IMMIGRAZIONE: ACLI, "POLITICHE DI INTEGRAZIONE AL PRIMO POSTO NELLA NUOVA LEGGE"

” “L’integrazione come primo capitolo della nuova legge; il diritto di voto amministrativo riconosciuto al di là della cittadinanza; la possibilità di impiego per gli immigrati nella Pubblica Amministrazione. Sono alcuni punti che le Acli ritengono qualificanti per una nuova legge sull’immigrazione, di cui si è parlato ieri a Roma tra i ministri Amato, Ferrero e divese associazioni. La nuova legge, secondo le Acli, deve essere “fondata” sulle politiche di integrazione, che occupino finalmente il primo posto nell’azione governativa e non l’ultimo. Politiche d’integrazione “bidirezionali”, orientate cioè non solo agli immigrati ma anche ai cittadini italiani, e coniugate con le politiche sociali, al centro le questioni della famiglia e del lavoro. Le Acli denunciano soprattutto i problemi legati alla lingua, l’accesso al lavoro e all’alloggio.Chiedono di tener conto delle professionalità acquisite dagli immigrati sia in Patria che nel percorso migratorio, e di concedere la possibilità ai lavoratori stranieri di trovare impiego presso la Pubblica Amministrazione, abbattendo una barriera ritenuta "inutile e incomprensibile". Sul diritto di voto amministrativo propongono che sia concesso agli immigrati stabilmente residenti e si aspettano che vengano moltiplicate le vie legali di accesso.” ” ” “

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