DIOCESI: MONS. FONTANA A SPOLETO, "SVEGLIATI" E " GUARDA AI PIÙ POVERI DEI POVERI CHE SONO I TUOI RAGAZZI" (2)

Questo modo di agire, ha chiarito mons. Fontana, "fa un danno incredibile: genera nei più fragili il desiderio di evasione, che è all’origine di quella che, anche se impropriamente, è chiamata ‘cultura dello sballo’". Di qui un richiamo: "Spoleto, renditi conto che già al catechismo i ragazzini arrivano mosci, disinteressati a scoprire il bello della vita e la fede; riempiti di modelli raccolti dai ‘media’, che sono, tristemente, in molti casi, i loro compagni preferiti", mentre i genitori non riescono più a parlare ai figli. I problemi non finiscono qui: "Adulti senza scrupoli vendono alcool ai minorenni, in dispregio anche della legge, oltre che del buon senso"; "c’è chi spaccia anche ai piccoli pasticche stupefacenti"; "dodicenni e tredicenni sono indotti a pratiche sessuali, sotto la pressione di piccoli capi branco"; "si pratica tra i ragazzi un turpiloquio assurdo, che gli adulti non correggono". Di fronte a questi problemi, "ci è chiesto di ridare senso alla famiglia, accettando con franchezza cristiana di essere ‘diversi’", tornando "a dire di no quando è necessario, anche se costa, anche se ci vuole tempo per discutere e convincere, anche se sei stanco quando torni la sera a casa". "Smettete di cercare d’essere amici dei figli – ha concluso mons. Fontana -, cercate d’essere per loro almeno genitori, e sarà già molto".

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