BENEDETTO XVI: L’APOSTOLO PAOLO, UOMO APERTO ALLA COLLABORAZIONE NELLA CHIESA (2)

” “Proseguendo nella presentazione degli altri due collaboratori di S. Paolo, il Papa ha delineato le figure di Sila (o Silvano), “uno dei primi ebrei convertiti di Gerusalemme”. Della sua biografia ha ricordato che “fu inviato ad Antiochia per spiegare ai fratelli le decisioni del cosiddetto primo Concilio di Gerusalemme”. Il Papa ha sottolineato che evidentemente “era ritenuto capace di operare una sorta di mediazione tra ebrei e cristiani di origine pagana, servendo all’unità della Chiesa nella diversità di riti e di origine”. Quanto al terzo collaboratore, Apollo, ha ricordato che era giudeo di Alessandria e che annunciò il Vangelo sia ad Efeso sia a Corinto. “Tutti e tre – ha concluso il Papa – brillano nel firmamento dei diffusori del Vangelo” con “una nota in comune: hanno mostrato la loro dedizione a Gesù Cristo e al Vangelo, insieme al fatto di essere stati tutti e tre collaboratori dell’apostolo Paolo”. Li ha quindi definiti “modelli luminosi di disinteresse e di generosità”, traendo la considerazione che “siamo tutti ministri di Gesù … sia il Papa, i cardinali, i vescovi, i sacerdoti, i fedeli laici, tutti siamo utili ministri di Gesù, serviamo in quanto possiamo il Vangelo secondo i nostri doni. Preghiamo Dio perché faccia crescere il suo Vangelo e la sua Chiesa”. ” “

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