DIOCESI: NOCERA, UN PROTOCOLLO D’INTESA PER LA TUTELA DELLA FAMIGLIA NEI MEDIA (2)

"Mi chiedo – ha aggiunto Corsi – se i mass media registrano la realtà o la inventino, determinandola. La realtà è quella che passa sotto i nostri occhi, allora cominciamo a sollecitare i mass media a svolgere il loro compito, quello di registrare fedelmente la realtà. La televisione non si accende da sola, davanti c’è un bottone che consente di spegnerla quando viene offesa la nostra sensibilità". Dopo l’intervento di Corsi, il direttore editoriale di "Insieme", don Silvio Longobardi, il direttore de "La Città", Angelo Di Marino, il direttore di "Quarto Canale", Tiziana Zurro, il delegato del direttore di "Telenuova", Salvatore D’Angelo, il delegato del direttore di "Cronache del Mezzogiorno", Mena Bove, ed il presidente dell’Aiart, Luca Borgomeo, hanno firmato il protocollo d’intesa per la tutela delle famiglie sulle pagine dei giornali, nei tg e nei programmi televisivi. All’incontro ha partecipato anche don Doriano Vincenzo De Luca, delegato della Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici) per la Campania, che ha sottolineato che la televisione e i media in generale rivestono un importante ruolo e che, soprattutto, si deve richiamare la tv al suo ruolo "formativo". "Bisogna portare la società – ha concluso don De Luca – verso il suo volto umano. Bisogna recuperare la memoria. Bisogna saper ascoltare ed accogliere".

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