PENA DI MORTE: MONS. VALENTINETTI (PAX CHRISTI), "LA VITA VA RISPETTATA SEMPRE. LODEVOLE L’INIZIATIVA ITALIANA"

L’iniziativa del governo italiano di proporre all’Onu una moratoria sulla pena di morte è "lodevole" perché "finalmente pone il problema all’interno di un consesso internazionale" e "va nella direzione del rispetto della vita, che è sacra ed inviolabile e non può essere mai toccata, anche quando ci troviamo davanti a persone che hanno commesso crimini efferati". Lo afferma al Sir mons. Tommaso Valentinetti, arcivescovo di Pescara-Penne e presidente di Pax Christi Italia, in una intervista che comparirà nel prossimo bisettimanale. "Se crediamo nel rispetto della vita dobbiamo crederci sempre, a tutti i livelli – sottolinea il presidente di Pax Christi -. Diciamo che l’embrione è vita come diciamo che non si può togliere la vita con la pena di morte". Inoltre, "in un cammino verso il ravvedimento e la riabilitazione per ridare alla persona – Saddam Hussein incluso – la capacità di comprendere che ha sbagliato, una logica di perdono è molto più nobile e capace di favorire gesti di riconciliazione". A suo avviso "la questione della pena di morte va affrontata nella dimensione del diritto internazionale, dove tra i principi universali è compreso anche il diritto alla vita" e "questo lo può fare solo un organismo internazionale, non i singoli Stati, in nome di un diritto che va al di là della possibilità dello Stato di legiferare".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy