MINORI E SOCIETA’: NOTA SETTIMANALE, SE "TUTTO E’ CONSUMO"

Pubblichiamo la nota Sir di questa settimana – Il rischio è assuefarci. Il tragico sarebbe passare sulle ormai ripetute notizie di episodi di pedopornografia, di violenza sui minori e tra minori senza indignarsi.” “Perché il filo rosso di queste ultime e delle tante, troppe storie di violenza che stiamo registrando, riporta ad una idea che sottilmente circola ed esercita il suo fascino: tutto è consumo, tutto si può comprare e vendere. Di più: tutto, alla fine, può essere lecito, perché tutto è materia.” “E’ la tentazione, nemmeno tanto implicita e tanto sottile, dei nostri tempi, che si aggiunge alla realtà dell’individualismo più spinto: il piacere e il profitto individuale rischiano così di diventare il criterio di giudizio primo ed ultimo. ” “Circola così un senso di impotenza, in particolare per coloro che ancora avvertono, in forme dirette o indirette, la responsabilità e la passione di spendersi nell’educazione, di "educare in un’epoca di passioni tristi", di guardare alla persona nella sua integralità.” “Prima di tutto è necessario mantenere molto alta la soglia della nostra indignazione: non bisogna giustificare, non bisogna arzigogolare possibili spiegazioni. Ci sono azioni e principi da condannare e sanzionare senza remora e senza appello, in nome di una distinzione chiara tra il bene e il male. E questo è il punto. Non c’è speranza se restiamo in una dimensione di puro e crescente relativismo, che si associa ad un pratico materialismo consumistico.” “In secondo luogo occorre mettere in atto azioni positive. E quindi prima di tutto ristabilire una gerarchia di valori e di principi. Il rispetto e l’innocenza non si possono solo affermare in astratto, magari in occasione di episodi raccapriccianti. Devono accompagnare quotidianamente anche e soprattutto il grande mondo della comunicazione. Anche perché oggi la tecnologia offre grandi tentazioni e facilitazioni. Lo dimostra come siano in aumento proprio anche le violenze di minori su minori, così, sul filo di un banalissimo mms. E siamo solo agli inizi di uno sviluppo tecnologico che brucia le tappe.” “Questo però implica l’impegno di non demandare il compito educativo solo alla famiglia ed alla scuola ed eventualmente alla Chiesa, mentre la società si limita a lavarsi le mani, a praticare un’indifferenza individualistica e consumistica, a compiacersi di modelli opposti. Distinguere ciò che è bene e ciò che è male, ciò che è vero e ciò che è falso, cioè che è giusto e ciò che è sbagliato e renderlo presente e chiaro nella vita di tutti i giorni è essenziale. Il fatto che esistano valori e principi "non negoziabili" è uno degli elementi che tiene in piedi una società. Ogni atteggiamento omissivo è semplicemente irresponsabile.” “

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