MAFIA: COOPERATIVA DELLA PAPA GIOVANNI XXIII AD ACIREALE, "NON SI PAGA IL PIZZO A NESSUNO"

Dopo l’operazione della polizia che in questi giorni ha portato all’arresto di 45 estorsori palermitani legati ai clan mafiosi, la Comunità Papa Giovanni XXIII rilancia ad Acireale (Catania) una cooperativa sociale dove, si legge nel cartello all’entrata della sede, "non si paga il pizzo a nessuno". Si tratta, scrive don Oreste Benzi in una nota diffusa oggi, di "una falegnameria particolare "Rò la Formichina" che vuole da sempre essere un segno e un sogno" e dove stanno ritrovando vita e dignità, anche con lo strumento del lavoro, ragazzi portatori di handicap, ragazzi a rischio di devianza, con problemi con la giustizia e detenuti. "Sentiamo forte nel territorio in cui viviamo – aggiunge il presidente della Papa Giovanni XXIII – la paura di tanti nostri fratelli che lavorano e danno lavoro, che sono schiacciati da una realtà violenta che crea povertà e sudditanza, che vuole controllare tutto, che trasforma in interesse di pochi il lavoro di tutti, che ricatta ed uccide. Non possiamo convivere con la mafia e dobbiamo dirlo". Don Benzi rivolge tre richieste di aiuto: la preghiera, un ordine alla cooperativa per dare lavoro e sostenere questa scelta e, infine inviare una mail di solidarietà all’indirizzo: amici@rolaformichina.com

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