IMMIGRATI E LAVORO NERO: PITTAU (CARITAS/MIGRANTES), "IL SOMMERSO EVIDENZIA I LIMITI DEL NOSTRO SVILUPPO" (2)

"Per ben più della metà degli adulti stranieri soggiornanti in Italia – ha aggiunto Pittau – la storia migratoria è contrassegnata da queste due fasi, ma ciò non giustifica l’accondiscendenza verso tale fenomeno, che, pur connesso con le esigenze di produttività, presenta caratteristiche assolutamente inaccettabili come sfruttamento, assenza di tutela, gravissime limitazioni della libertà personale". In realtà, questi lavoratori "sono più preparati dal punto di vista culturale; la loro voglia di affermarsi è estremamente più marcata; la loro capacità di sopportare anche livelli retributivi bassi è più grande; ma il loro impegno per restare nell’ambito della legalità, da presupporre nella maggior parte di essi, è stato reso vano dalle politiche deficitarie finora condotte in materia di ingresso e di inserimento". Secondo Pittau anche senza trascurare i controlli alle frontiere e le sanzioni in caso di inadempienze, l’impegno maggiore per superare "il primato del sommerso è di natura culturale" al quale va unito "un impegno sul piano legislativo, che in larga misura bisogna auspicare trasversale agli schieramenti politici" ma non meno importante è "l’impegno sul piano amministrativo, innanzitutto per quanto riguarda i permessi di soggiorno, perché la lentezza burocratica spesso allontana dalle vie della legalità e invita a rivolgersi al più celere mercato del lavoro irregolare".

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