PRODUZIONE ARMAMENTI: COMMISSIONE PASTORALE DEL PIEMONTE, "UNA PALESE CONTRADDIZIONE"

"Scienza e tecnologia devono essere poste al servizio della vita e non della morte. Riaffermiamo la necessità di opporsi alla produzione e alla commercializzazione di strumenti concepiti per la guerra". Il messaggio è della Commissione regionale della pastorale del lavoro del Piemonte ed è firmato da mons. Fernando Charrier, delegato dei vescovi piemontesi per la pastorale del lavoro, e da mons. Tommaso Valentinetti, presidente di Pax Christi. In particolare la nota si riferisce alla possibilità dell’avvio dell’assemblaggio finale di velivoli da combattimento nel sito aeronautico di Cameri in provincia di Novara. "Riteniamo – spiega il comunicato – che la produzione di armamenti non sia da considerare alla stregua di quella di beni economici qualsiasi ed è per questo motivo che, oltre ai principi etici applicabili all’economia, occorre tenere conto di altri principi più specifici in rapporto alla natura stessa di tali strumenti di distruzione". Ricordano che "la loro produzione manifesta una palese contraddizione tra lo spreco di risorse per la realizzazione delle attrezzature militari e la somma dei bisogni vitali attualmente non soddisfatti e tragicamente presenti in molte parti del mondo". Concludono esprimendo la speranza che "si arrivi ad un ripensamento e ad una soluzione non temporanea o solo legata ad una questione locale, arrivando a cogliere l’occasione per una riflessione più allargata capace di incidere nella mentalità delle persone singole e delle Istituzioni per compiere scelte vero la pace universale".

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