BENEDETTO XVI: MESSAGGIO GIORNATA COMUNICAZIONI SOCIALI; RIFIUTARE NELLE SCUOLE LA "TENTAZIONE DI FAR SENSAZIONE"

"La tentazione di far sensazione non dovrebbe essere passivamente accettata nei luoghi di insegnamento", perché "la bellezza, quasi specchio del divino, ispira e vivifica i cuori e le menti giovanili, mentre la bruttezza e la volgarità hanno un impatto deprimente sugli atteggiamenti ed i comportamenti". È l’ammonimento del Papa al mondo della scuola, contenuto nel Messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. "L’educazione ai media dovrebbe essere positiva", suggerisce il Papa, che esorta a porre i bambini "di fronte a quello che è esteticamente e moralmente eccellente", in modo da aiutarli a "sviluppare la propria opinione, la prudenza e la capacità di discernimento", tramite "il valore fondamentale dell’esempio dei genitori". Ma l’educazione ai media richiede anche "formazione nell’esercizio della libertà", troppo spesso "presentata come un’instancabile ricerca del piacere o di nuove esperienze". "Questa è una condanna, non una liberazione!", esclama il Papa, che avverte: "La vera libertà non condannerebbe mai un individuo – soprattutto un bambino – all’insaziabile ricerca della novità", ma consiste invece nello "scegliere, non indiscriminatamente ma deliberatamente, tutto quello che è buono, vero e bello".

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