MAFIA: CARITAS CALABRIA, "BASTA CON LE MARCE" OCCORRE "UN IMPEGNO CONCRETO"

“Basta con gli slogan, basta con le marce: la lotta contro la mafia richiede un impegno vero, concreto, da parte di tutti. La chiesa deve continuare a fare la sua parte, come già fa ma anche lo Stato deve rinnovare il suo impegno, come del resto devono fare tutte le componenti sociali e le agenzie formative”. E’ quanto ha detto ieri mons. Domenico Tarcisio Cortese, delegato della Conferenza episcopale calabra per la carità, presentando, a Cosenza, il convegno della Caritas regionale sul tema "E’ cosa nostra. Una pastorale ecclesiale per l’educazione delle coscienze in contesti di ‘ndrangheta" che si svolgerà dal 26 al 27 gennaio prossimo a Falerna Lido (Cz). "Due giornate – spiega don Ennio Stamile, direttore regionale della Caritas Calabria – per capire come fare pastorale ecclesiale in contesti fortemente influenzati dalla ‘ndrangheta in Calabria". Il convegno sarà aperto dal saluto del presidente della Conferenza episcopale calabra, mons. Vittorio Mondello. Seguiranno relazioni su aspetti storici e sociologici, culturali politici della ‘ndrangheta di ieri e oggi, su esperienze messe in campo dalle Chiese locali e dalla società civile, di contrasto a logiche e a poteri mafiosi e verranno elaborate proposte pastorali "innovative, efficaci e continuative, per un futuro di speranza". Tra i relatori mons. Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Locri-Gerace, Maria Teresa Morano, presidente delle associazioni antiracket calabresi e il presidente della Caritas Italiana, mons. Francesco Montenegro. Le conclusioni saranno affidate a mons. Domenico Tarcisio Cortese, vice presidente e delegato della Conferenza Episcopale Calabra per la Carità.

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