FORUM SOCIALE MONDIALE: CENTINAIA LE RELIGIOSE E I MISSIONARI, “L’AIDS IN AFRICA È ANCORA UNO STIGMA SOCIALE” (3)

(Nairobi) Suor Ana Lucia, keniana che vive nello slum di Korogocho a Nairobi, pensa invece alle cure spirituali e psicologiche dei malati di Aids, dall’inizio del percorso terapeutico alla fine. “In Africa spesso si attribuiscono i mali ad uno spirito cattivo – spiega -, quindi le persone hanno molta paura e non accettano la malattia. Hanno in mente l’immagine di un Dio che le punisce. Allora è molto importante far capire loro che non è così, che sono amati da Dio”. Concorda con questa visione fratel Alain, dei Piccoli Fratelli di Charles de Foucauld, missionario francese nello slum di Kangemi, a Nairobi: “In Africa l’Aids è vissuto ancora come uno stigma sociale. I malati si sentono peccatori e le famiglie li emarginano. Di fronte a tanta solitudine e disperazione è importante far capire alle famiglie l’importanza della comunicazione e della relazione”.

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