FORUM SOCIALE MONDIALE: CENTINAIA LE RELIGIOSE E I MISSIONARI, “L’AIDS IN AFRICA È ANCORA UNO STIGMA SOCIALE” (2)

(Nairobi) "Tra neri e bianchi, ad esempio – prosegue suor Letizia – c’è ancora una mentalità sbagliata: il bianco si sente superiore e il nero vede in lui solo il potere e il denaro. Allora bisogna stare insieme per sfatare i pregiudizi. Vivere qui mi ha fatto riscoprire valori come l’amicizia, la solidarietà , la capacità di ascolto e di attesa, il rispetto”. Suor Letizia abita nella zona sfruttata dall’azienda italiana Del Monte (già nota al consumo critico) per produrre banane e frutta varia: “Là la gente è molto povera, perché è stata tolta loro la terra e la dignità – afferma -. Il 65% sono ragazze madri, la maggior parte sono disoccupate ed entrano nella catena della morte, ossia dalla prostituzione all’Aids, pur di mantenere i figli. Le più ‘fortunate’ lavorano per 2 euro al giorno”. E quando suor Letizia vede i piccoli orfani “fare i salti di gioia” solo per aver ricevuto un paio di scarpe nuove si chiede, pensando “ai bambini italiani viziati: perché nel 2007 devono ancora accadere queste cose?” Di bambini sieropositivi si occupa anche suor Veronica, keniana che lavora a Mombasa. Suo compito è curare la loro alimentazione “perché quando prendono i farmaci antiretrovirali, se sono malnutriti o mangiano male, rischiano di peggiorare”. (segue)

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