FORUM SOCIALE MONDIALE: CARITAS ITALIANA, DALLA BARACCOPOLI DI KANGEMI "IL SENSO DELLA NOSTRA PRESENZA"” “” “

(Nairobi) Il vecchio muro tra quartieri ricchi e slums, le 200 baraccopoli che circondano il centro di Nairobi, è ancora visibile anche se al suo posto c’è una sbarra di ferro con il posto di blocco della polizia, come all’inizio dello slum di Kangemi. A Kangemi vivono – con il solito dollaro al giorno sotto la soglia della povertà – nelle misere baracche di legno e lamiera 100.000 "slum dwellers", pagando l’affitto ai "land lords", i ricchi "signori della terra" che ne sono proprietari insieme al governo. E a Nairobi sono 2 milioni e mezzo a vivere in queste condizioni (su 4 milioni di abitanti), in maggioranza disoccupati o che sopravvivono grazie all’economia informale, in gran parte senza acqua nelle case, luce, fogne, scuole, sanità. E con la minaccia costante della distruzione delle baracche da parte delle autorità, che però non danno loro luoghi alternativi dove vivere. (segue)

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