FORUM SOCIALE MONDIALE: CARITAS ITALIANA, DALLA BARACCOPOLI DI KANGEMI "IL SENSO DELLA NOSTRA PRESENZA" (4)” “” “

(Nairobi) "Siamo qui soprattutto per ascoltare – dice mons. Mario Paciello, vescovo di Altamura-Gravina e membro di presidenza della Caritas italiana alla guida della delegazione, con direttori diocesani e operatori da tutta Italia – perché dobbiamo farci voce del grido dei poveri e portare il contributo e la ricchezza della nostra esperienza. È giusto che la Chiesa sia capace di entrare in relazione, per mettere in risalto la nostra creatività in vista di un obiettivo comune. Avremo poi il dovere, tornati nelle nostre diocesi, di comunicare le idee e le proposte e far passare i frutti di questo Forum”. Per mons. Paciello, "la visita alla baraccopoli è stato un passaggio simbolico, che esprime l’attenzione continua della Chiesa per queste realtà". La presenza della rete Caritas entra oggi nel vivo dei lavori (1.200 eventi con decine di migliaia di partecipanti allo stadio Kasarani) con l’organizzazione, durante la settimana, di seminari sul debito estero, pace e riconciliazione, media e guerra, periferie urbane, ecc. Al Kasarani la rappresentanza cattolica e delle altre Confessioni cristiane è numerosissima, e affollatissimi sono i loro stand. Oltre 300 le religiose presenti al Forum e altrettante centinaia i sacerdoti.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy