BENEDETTO XVI: STIPULARE "INTESE" TRA CHIESA E STATO PER PROMUOVERE LA "CULTURA DELLA LEGALITÀ"

"Ogni cattolico è ben cosciente delle prerogative dello Stato, ma al tempo stesso è altrettanto conscio dei propri doveri nei confronti degli imperativi evangelici". Lo ha detto il Papa, ricevendo oggi il primo ambasciatore della Repubblica di Montenegro, Antun sbutega, per la presentazione delle lettere credenziali. Definendo il Montenegro "luogo privilegiato di quell’incontro ecumenico che à da tutti auspicato", Benedetto XVI ha ricordato che "anche l’incontro tra cristiani e musulmani ha trovato in Montenegro realizzazioni convincenti". Di qui la necessità di "proseguire su questa strada", unendo gli sforzi "a servizio dell’uomo, nel rispetto delle tradizioni che identificano una terra come tale". Tra le "priorità" segnalate dal Papa, "il rafforzamento dello stato di diritto nei vari ambiti della vita pubblica, mediante l’adozione di provvedimenti che garantiscano l’effettivo godimento di tutti quei diritti che sono previsti dalle leggi fondamentali dello Stato". Tutto ciò, per Benedetto XVI, "promuoverà la crescita nei cittadini della fiducia sociale, consentendo loro di sentirsi liberi di perseguire i loro legittimi obiettivi sia come singoli sia come comunità", grazie ad "una maturazione nella cultura della legalità".

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