ROMANIA E BULGARIA NELL’UE: CARITAS ITALIANA, “UNA OCCASIONE DI CRESCITA" (2)

“Gli effetti positivi di questa scelta non tarderanno ad arrivare – osserva la Caritas italiana – e auspichiamo possano accompagnare il più ampio e atteso progetto di riforma del testo unico sull’immigrazione”. A chi teme un “pericolo invasione” la Caritas ricorda “che l’elevato fabbisogno annuale di nuovi lavoratori in Italia, consente di soddisfare le esigenze della Romania e degli altri paesi, senza alterare gli equilibri del mercato del lavoro nazionale”. Tra le questioni ancora aperte la Caritas cita però la necessità di “un maggiore impegno per quanto riguarda i controlli sui posti di lavoro, il coordinamento degli enti preposti a tale controllo e il più funzionale incontro sul territorio tra domanda e offerta”. Anche i nomadi, ricorda la Caritas, chiedono “un’attenta considerazione delle disposizioni a livello europeo". Non ultima c’è la questione della tratta di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale e lavorativo, che vede la Romania tra i principali paesi di partenza e di transito delle vittime. “Chiediamo – auspica la Caritas – che a questo fenomeno venga dedicata sempre maggiore attenzione e che vi sia uno sforzo congiunto dei Paesi interessati, al fine di contrastare le relative attività criminose e promuovere percorsi di legalità”.

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