DIOCESI: CARD. SEPE (NAPOLI), IL "LIBRO APERTO" DELLA PACE E LA "GRAMMATICA DEL QUOTIDIANO"

” “"La pace è come un grande libro aperto che dà conto di ogni nostra azione e che, soprattutto, tiene il conto di quanto il nostro cuore è stato in grado di investire e di mettere in comune nella banca del futuro". Lo ha detto il card. Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, nell’omelia della messa di inizio d’anno, celebrata ieri in occasione della Giornata mondiale della Pace. Nel "libro sempre aperto" della pace, ha proseguito il cardinale, "c’è spazio per ogni nostra firma, come persone e come cittadini di una comunità in cui la ‘grammatica’ del vivere quotidiano ha molte regole fuori posto", come dimostrano ad esempio lo "scempio che viene fatto del diritto alla vita, ormai assediato da ogni parte", le guerre, il terrorismo e le "vittime delle diverse forme di violenza". "Non siamo di fronte ai drammi di un mondo lontano", ha ammonito Sepe, secondo il quale "anche a Napoli la grammatica della pace prevede che essa non sia solo il contrario di violenza e di illegalità". Di qui l’appello per "una giustizia sociale più diffusa, che apra le porte al lavoro, sopratutto ai giovani; che offra garanzie a chi è senza protezioni o emarginato", e per "una riconciliazione sociale che ponga fine alla triste sequela di violenza e di lutti". ” “

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