TERRA SANTA: VESCOVI EUROPEI E AMERICANI, APPELLO PER IL RITORNO DEI PELLEGRINI (2)

"Molti di noi hanno visitato Gaza ed incontrato la comunità cristiana locale e i leader palestinesi e musulmani – si legge nel messaggio – Siamo stati accolti con calore da persone che sperano in un futuro migliore mentre vivono in povertà. Abbiamo visitato la Galilea, pregato con quelle pietre vive che sono le comunità cristiane e fatto esperienza di dialogo interreligioso". Sulla presenza dei cristiani i vescovi ribadiscono che "sono essenziali al raggiungimento della pace. Fanno parte, anche se pochi, del popolo di Israele e dei Territori palestinesi e i loro diritti devono essere garantiti con il riconoscimento di uguaglianza e di sicurezza". Il coordinamento chiede, inoltre, a Israele di rendere possibile la ripresa del negoziato per l’accordo fondamentale con la Santa Sede da cui dipende "la vitalità della Chiesa e delle sue istituzioni come scuole, ospedali, case di riposo che offrono importanti servizi a tutta la comunità". Sul piano politico i presuli ribadiscono, con le parole del Papa al corpo diplomatico dell’8 gennaio scorso, "il diritto di Israele a vivere in pace nel suo Stato e quello dei palestinesi ad avere una nazione libera e sovrana". Concetti ribaditi anche al vice premier Shimon Peres al quale è stato chiesto di diminuire il numero dei check point e di versare ai palestinesi i proventi loro dovuti delle tasse. (segue)

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