PASTORALE PER GLI ZINGARI: PONTIFICIO CONSIGLIO MIGRANTI, "ROMPERE I TABÙ CULTURALI"

” “"La Chiesa deve diventare, in un certo senso, essa stessa zingara fra gli zingari, affinché questi possano partecipare pienamente alla vita ecclesiale": è una delle affermazioni più forti contenute nel documento finale dell’incontro di studio dei direttori nazionali della pastorale per gli zingari, che si è svolto in Vaticano nel dicembre scorso ma che il Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti ha reso noto oggi. Il documento – di 8 pagine – riporta una sintesi degli interventi, più alcune conclusioni e raccomandazioni finali. Viene denunciata, tra l’altro, una "secolare tiepidezza" ossia "la mancanza di un approccio specifico e specializzato della Chiesa e anche dei suoi pastori, sacerdoti e altri operatori pastorali" nei confronti degli zingari, spesso vittime di pregiudizi, emarginazione e rifiuto. Si chiede perciò una Chiesa che assuma "il rischio di andare verso l’altro, soprattutto verso chi è diverso, chi viene respinto, chi non è gradito": "E’ il Cristo dei Vangeli che infrange i tabù culturali".” “Tra le raccomandazioni, che la Chiesa "accetti di arricchirsi dei valori zingari", ci sia "maggiore impegno da parte dei vescovi", siano favorite "le associazioni politiche e culturali degli zingari", intensificato l’impegno per le vocazioni, i pellegrinaggi e i luoghi per la formazione cristiana, anche prevedendo schemi non "abituali" di preparazione ai sacramenti.” “

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