NAPOLI: RAGAZZO UCCISO; DE LUCA (PASTORALE GIOVANILE), QUALE IL RUOLO EDUCATIVO DELLA FAMIGLIA? (3)

” “La famiglia, dunque, colpevole di quanto avvenuto? "Certo – sostiene De Luca – oggi la famiglia non viene aiutata molto a svolgere in modo incisivo il suo ruolo educativo e formativo"; per poter tirare avanti c’è necessità che lavorino entrambi i genitori, "non riuscendo così ad essere presenti nella vita dei figli". Per il sacerdote, però, è proprio "in famiglia che si insegna la mentalità solo vincente". A chi dice che "è necessario un sistema di polizia", l’incaricato di pastorale giovanile risponde che "il poliziotto di quartiere può aiutare ma non risolve il problema". Inoltre, "la mentalità di non dover mai subire affronti in alcuni casi si manifesta in maniera collettiva, per esempio la violenza allo stadio e altre volte in singoli episodi come questo di Napoli". "Sconcerta l’età dei protagonisti di questo dramma – conclude don De Luca – perché un quindicenne non ha la struttura pensante di un adulto, non ha una sua autonomia di decisione, è portatore di idee che gli hanno inculcato. Il suo modo di comportarsi riflette quindi i valori o i non valori vissuti in famiglia".” “

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