NAPOLI: RAGAZZO UCCISO; DE LUCA (PASTORALE GIOVANILE), QUALE IL RUOLO EDUCATIVO DELLA FAMIGLIA? (2)

” “No, allora, a "facili processi sommari all’ordine pubblico, accusando carabinieri e polizia di poco controllo del territorio". "È compito della famiglia – evidenzia don De Luca – evitare che un quindicenne abbia un coltello nella tasca". Per l’incaricato regionale di pastorale giovanile, il problema è che oggi "si sta diffondendo una mentalità per la quale bisogna essere per forza persone vincenti e sempre al primo posto. Avviene così che non mi basta battere il mio rivale, ma lo devo eliminare". I giovani di oggi, quindi, non sanno più perdere e, quando capita, "reagiscono in maniera esagerata". Ancora una volta, per De Luca, emergono i limiti della famiglia di oggi che "delega il suo ruolo educativo e formativo, con i risultati che vediamo sotto ai nostri occhi". "Ormai – osserva il sacerdote – si è diffusa la cultura del difendere a tutti i costi i propri figli, anche quando c’è qualcosa di sbagliato nel loro comportamento. Il tragico episodio di Napoli, simile ad altri avvenuti anche nel resto d’Italia che hanno coinvolto adolescenti, riflette una situazione diffusa che è non espressione di un disagio o di luoghi legati territorialmente a una mentalità retrograda". (segue)” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy