EUROPA: WOLF (BENEDETTINI), "L’IMPRONTA DI SAN BENEDETTO SUL VECCHIO CONTINENTE"

"Rispetto delle specificità e delle individualità, sia delle persone che dei popoli e degli Stati”, realizzando una “unità che valorizzi le diversità". Sono alcuni dei principi derivati dall’esperienza monastica benedettina proposti a Strasburgo, sede dell’assemblea dell’Ue, dal primate della congregazione benedettina, padre Notker Wolf, e ritenuti "utili anche oggi per costruire la casa comune europea". A Strasburgo per "far conoscere ai rappresentanti dei cittadini d’Europa la figura e l’insegnamento di un santo che ha lasciato un’impronta profonda nella cultura e nella spiritualità dell’intero continente", padre Wolf ha, per l’occasione, imbracciato un flauto traverso e accompagnato con le sue note i brani di “Ora et Labora”, del cantautore italiano Michele Paulicelli, dedicato proprio a san Benedetto e che presto diverrà un musical, portato in tournée per il continente anche con una versione inglese. Padre Wolf ha ribadito al Sir la necessità “di ascolto reciproco, di un dialogo profondo”, che è la base della democrazia in Europa. Altro principio ricordato “l’incontro fra le culture. L’Europa moderna è il risultato dell’incontro della cultura classica greca con il cristianesimo, da cui è nato l’umanesimo europeo”. Infine, il “principio di apertura, perché l’Europa non sia una fortezza ma al servizio dei Continenti”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy