AIDS: MEDICI CON L’AFRICA, COMBINARE MEDICINE TRADIZIONALI E MEDICINA OCCIDENTALE

Medicine tradizionali e medicina occidentale possono dialogare per trovare un approccio diverso alla cura dell’Aids? Ne parleranno durante il convegno che è in programma il 20 gennaio (ore 9.15, via San Francesco 126) a Padova, organizzato da Medici con l’Africa Cuamm sul tema “Prevenzione, trattamento dell’Aids in Africa e medicina tradizionale”. "Gli effetti dell’Aids sulle società africane sono profondamente estesi e richiedono sempre più la realizzazione di interventi integrati", osserva l’organizzazione, che porta avanti 30 progetti sanitari in Angola, Etiopia, Kenya, Mozambico, Rwanda, Tanzania, Uganda. Ad avviso degli esperti "è essenziale tenere in considerazione gli aspetti culturali e sociali che l’epidemia chiama in causa, in un dialogo costante con la medicina tradizionale". Questo perché, nel caso dell’Aids "esiste un gap pericoloso tra le conoscenze dei medici e degli infermieri sui trattamenti antiretrovirali e il senso che la gente comune attribuisce alla prevenzione e alla cura. Spesso i pazienti apprendono certe informazioni dai media e dalla comunità, non direttamente dal personale sanitario, e fraintendimenti e considerazioni errate inficiano l’aderenza al trattamento. Tuttavia, anche la mancanza di comprensione e rispetto, da parte del personale sanitario, delle capacità terapeutiche della comunità stessa può essere pericolosa".

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