DON BENZI: A NAPOLITANO, LA LEGGE RICONOSCA "L’OBIEZIONE DI COSCIENZA ALLE SPESE MILITARI E ABORTIVE”

” “”Dire pubblicamente che l’obiezione di coscienza alle spese militari e abortive è una scelta di alto valore morale” e “invitare i parlamentari a dare un riconoscimento legislativo all’obiezione”: è quanto don Oreste Benzi, responsabile della Comunità Papa Giovanni XXIII, chiede al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. In una lettera aperta inviata oggi al capo dello Stato, don Benzi richiama il caso di un membro della sua comunità colpito da sanzione amministrativa, spiega, “per non aver versato una cifra modesta delle sue tasse per protesta perché il riarmo del nostro paese e gli aborti vengono pagati con i soldi dei contribuenti”. Le spese militari in Italia “hanno superato i 20 miliardi di euro”, risorse che per don Benzi si potrebbero utilizzare per “lo sviluppo delle zone povere” e “la costruzione di case”. Quanto all’aborto, che “provoca ogni giorno la morte di 450 bambini”, è un “omicidio pagato con le tasse degli italiani”. Di qui la richiesta del sacerdote: dal momento che lo Stato prevede l’obiezione di coscienza in materia, occorre anche “prevedere la possibilità” per gli obiettori “di finanziare il sostegno economico alle maternità difficili e alle missioni non violente in zone di conflitto armato”.” “

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