BENEDETTO XVI ALL’ANGELUS: "LA FAMIGLIA MIGRANTE RISORSA PER IL CAMMINO DELL’UMANITÀ (2)

Il Santo Padre ha, quindi, espresso l’auspicio che "si giunga presto ad una gestione bilanciata dei flussi migratori e della mobilità umana in generale, così da portare benefici all’intera famiglia umana, cominciando con misure concrete che favoriscano l’emigrazione regolare e i ricongiungimenti familiari, con particolare attenzione per le donne e i minori". In effetti, per Benedetto XVI, "anche nel vasto campo delle migrazioni internazionali, la persona umana dev’essere sempre posta al centro. Soltanto il rispetto della dignità umana di tutti i migranti, da un lato, e il riconoscimento da parte dei migranti stessi dei valori della società che li ospita, dall’altro, rendono possibile la giusta integrazione delle famiglie nei sistemi sociali, economici e politici dei Paesi d’accoglienza". A giudizio del Papa, dunque, "la realtà delle migrazioni non va mai vista soltanto come un problema, ma anche e soprattutto come una grande risorsa per il cammino dell’umanità". E una risorsa è "in modo speciale la famiglia migrante, purché essa venga rispettata come tale, non debba subire lacerazioni irreparabili, ma possa rimanere unita o ricongiungersi, e compiere la sua missione di culla della vita e primo ambito di accoglienza e di educazione della persona umana". Dopo l’Angelus il Papa ha salutato, in particolare, un gruppo di giovani migranti, di varie parti del mondo, accompagnati dal vescovo di Caserta, mons. Raffaele Nogaro.

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