EUROPA: MULTILINGUISMO, AL PARLAMENTO UE 23 IDIOMI E 3 ALFABETI

Si infittiscono a Strasburgo i preparativi per la sessione parlamentare della prossima settimana. L’Assemblea Ue, oltre ad eleggere il nuovo presidente e a dare la parola al presidente di turno del Consiglio, la cancelliera tedesca Angela Merkel che esporrà il suo programma semestrale, accoglierà i 18 eurodeputati bulgari e i 35 rumeni. Lavori in corso, dunque, per attrezzare l’emiciclo, gli uffici dei deputati, quelli degli assistenti e adeguare il sistema di traduzione simultanea e interpretariato. Dal 15 al 18 gennaio, infatti, si sperimenterà la prima plenaria con 23 lingue; alle 20 precedenti, si aggiungeranno il bulgaro, il rumeno e il gaelico (irlandese). Secondo l’ufficio stampa del Parlamento, "questi tre ultimi arrivi contribuiscono a rafforzare il già ricco patrimonio culturale dell’Unione europea e a esaltarne la peculiare diversità". Ciò "in particolar modo accade al Parlamento, dove vengono utilizzate tutte le lingue ufficiali dell’Ue e il multilinguismo gode di una situazione privilegiata". L’Assemblea nel 1957, quando fu creata la Cee, utilizzava quattro lingue di lavoro per i 6 Stati aderenti: francese, italiano, olandese e tedesco. Dopo cinque allargamenti, si giunge ora alla quota record di 23 idiomi e di tre alfabeti in cui vengono tradotti i testi legislativi: latino, greco e cirillico. (segue)

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