GERMANIA: IL CARD. LEHMANN SCRIVE AI PATRIARCHI CATTOLICI DEL MEDIO ORIENTE (2)” “

Nel documento, il card. Lehmann ricorda il principio di proporzionalità nell’impiego di mezzi militari: "Non si tiene certamente conto delle disposizioni in materia di diritto internazionale umanitario, laddove le battaglie arrecano danni pesanti quasi indistintamente a carico di un gran numero di civili". Da qui la richiesta a tutti i responsabili "di cercare soluzioni soddisfacenti al tavolo delle trattative. L’impiego di una forza di pace internazionale nel Libano meridionale potrebbe rivelarsi uno strumento adatto per garantire temporaneamente stabilità e sicurezza. Il disarmo di Hezbollah costituisce uno dei compiti irrinunciabili, come richiesto da tempo dalle Nazioni Unite". Per il cardinale, questo "è il momento degli aiuti umanitari. La sofferenza delle persone nelle regioni di crisi cresce di giorno in giorno. Centinaia di migliaia di persone nel Libano sono in fuga dai conflitti. La situazione degli approvvigionamenti è precaria. Per la popolazione civile che soffre devono essere allestiti corridoi umanitari", assicurando l’aiuto alle vittime attraverso le opere ecclesiastiche e i partner locali, nonché – come ha più volte ribadito in questi giorni Benedetto XVI – attraverso la preghiera "per tutte le persone del Medio Oriente: ebrei, cristiani e musulmani, libanesi, palestinesi e israeliani".

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