LIBANO: DON IANARI (SANT’EGIDIO), "UN LABORATORIO PER SOLUZIONI DI PACE". A ROMA IL PADRE DI GEBRAN TUENI

Il Libano può essere "un laboratorio" per trovare soluzioni ai problemi del Medio Oriente. E’ il parere di don Vittorio Ianari, esperto di questioni mediorientali della Comunità di Sant’Egidio, che organizza questo pomeriggio (ore 17.30) a Roma, in Campidoglio, una conferenza sul Libano. "In un contesto che non può non interrogare – spiega al Sir don Vittorio Ianari -, il Libano resta, ed è ancor di più, un modello, un ambito in cui trovare risposte per il Medio Oriente. La dimensione multietnica, religiosa e democratica, e poi l’apertura al mondo, fanno di questo Paese un laboratorio per prospettive di soluzione alle realtà mediorientali". L’incontro intende ricordare, in particolare, la testimonianza di Gebran Tueni, giornalista e parlamentare ucciso il 12 dicembre 2005, vittima dell’ultimo di una serie di attentati che ha colpito il Libano nel 2005. Alla conferenza interverrà, infatti, Ghassan Tueni, padre di Gebran, uno degli intellettuali di maggiore rilievo nell’odierno panorama mediorientale, per aver sviluppato – in contrapposizione all’idea di ‘scontro di civiltà’ – il concetto di "dialogo fra continenti". Interverranno, tra gli altri, Tarek Mitri, Ministro della Cultura del Governo del Libano, Nayla Tueni, giornalista, Andrea Riccardi, della Comunità di Sant’Egidio e Walter Veltroni, Sindaco di Roma. La conferenza sarà presieduta da Giulio Anselmi, direttore del quotidiano La Stampa.

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