MATRIMONIO: SIGALINI, “NON È UN PEDAGGIO, MA UNA RISCOPERTA”

Il matrimonio “non è un pedaggio da pagare a qualcuno”, ma “una riscoperta del proprio cristianesimo a partire dal dono di Dio”. La provocazione viene da mons. Domenico Sigalini, vice-assistente generale dell’Azione cattolica e vice-presidente del Cop (Centro di orientamento pastorale), che illustra al Sir le finalità principali del Simposio che si svolgerà ad Anagni (Frosinone) – per iniziativa del Cop e in sintonia con quanto le iniziative avviate dalla Conferenza episcopale italiana in tale ambito – il 14 gennaio sul tema: “Percorsi formativi al matrimonio”. Secondo Sigalini, nella pastorale attuale è necessario “un salto di qualità per rendere più responsabili i giovani che si preparano al matrimonio, un tempo che si rivela sempre più decisivo per le scelte di fede”. Per molti giovani cristiani, spiega infatti Sigalini, “la scelta del matrimonio è un momento importante per decidere cosa fare della loro esperienza cristiana, per chiedersi se andare avanti, se riprendere un cammino interrotto….”. Per questo la preparazione al matrimonio “non può essere ridotta a qualche settimana prima della celebrazione”, ma ha bisogno di “veri e propri cammini di fede per giovani che spesso riprendono la loro vita cristiana dopo anni di abbandono o di superficialità”. Al centro dei percorsi di preparazione al matrimonio, che per Sigalini dovrebbero avere una cadenza annuale, “la riscoperta della spiritualità laicale”, che “permette ai futuri sposi di progettare la loro vita in modo diverso”, anche grazie al ruolo del sacerdote, inteso come “figura di collegamento con tutta la comunità cristiana” e degli animatori laici, in grado di “trasmettere e far crescere un’esperienza di fedeltà coniugale che ha già portato frutti nella loro vita”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Informativa sulla Privacy