49ª GIORNATA MONDIALE DEI MALATI DI LEBBRA: 2000 NUOVI CASI OGNI GIORNO

In vista della 49ª Giornata mondiale dei malati di lebbra che si celebra domenica 27 gennaio, si svolgerà a Bologna il 13 gennaio 2002 (presso la parrocchia Cuore Immacolato di Maria, via G.Mameli, 5) un incontro con testimoni da Africa, America Latina, Asia, intitolato “Con gli ultimi per la giustizia” che racconteranno le loro esperienze di solidarietà con i malati di lebbra. La celebrazione della Giornata, il 27 gennaio, prevede l’allestimento di stand per raccogliere le donazioni in favore dei malati del Brasile attraverso l’offerta di vasetti di miele. Il Brasile, infatti, con circa 80.000 nuovi casi di lebbra, detiene il primato mondiale di incidenza della malattia. L’Aifo vi lavora da quarant’anni e attualmente sostiene 15 progetti: l’impegno complessivo per il 2002 è di 332.900 euro. Il miele utilizzato per questa iniziativa proviene da cooperative agricole del Cile, Messico e Croazia attraverso il circuito del commercio equo e solidale. Anche il sacchetto di juta che contiene il vasetto è stato prodotto da lavoratori del Bangladesh. In occasione della Giornata verrà chiesto inoltre di sottoscrivere la “Carta dei popoli per la salute” e l’appello all’Organizzazione mondiale della sanità. La Carta è stata redatta da 1.453 rappresentanti di associazioni di base provenienti da 92 Paesi del mondo riuniti in Bangladesh nel dicembre 2000 nell’Assemblea dei Popoli per la Salute e racchiude le richieste dei più poveri in merito al diritto alla salute per tutti. L’appello, da inviare al direttore generale dell’Oms, chiede invece la promozione “di piani di azione per il reinserimento fisico, sociale, economico e riabilitativo degli hanseniani”. Ogni giorno 2000 persone scoprono di avere la lebbra. Circa un milione di persone riescono a ricevere cure adeguate. Almeno un altro milione di persone non ricevono alcuna cura. Sono tre milioni le persone con gravi disabilità conseguenti alla lebbra e tra i due ed i tre milioni le persone che, a causa della malattia, vivono condizioni di discriminazione sociale. Almeno 5 milioni di persone non hanno più bisogno di cure ma vivono una condanna di morte sociale su cui grava il più assoluto silenzio. 91 sono i Paesi in cui la malattia è ancora presente, in 19 di questi è un problema di salute pubblica.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Informativa sulla Privacy