TRAGEDIA DI COGNE: MONS. G.ANFOSSI (AOSTA), “C’È QUALCOSA CHE RENDE POSSIBILE L’UCCISIONE DI UN BAMBINO”

“Su quanto è accaduto non si può per ora dire nulla se non rimanere molto, molto sconcertati e addolorati. E’ il delitto più grande quello che si compie nei confronti di un bambino”. E’ incredulo mons. Giuseppe Anfossi, vescovo di Aosta di fronte alla morte violenta, ancora avvolta nel mistero, del piccolo Samuele Lorenzi, di tre anni, rinvenuto, con una profonda ferita alla testa, dalla madre ieri mattina nella baita di famiglia alle porte di Cogne, in Val d’Aosta. “Tutte le piste che i carabinieri stanno seguendo ci coinvolgono e interrogano – dichiara il vescovo -. Solo dopo che saranno concluse sarà possibile un giudizio. Di certo nella cultura di questa società c’è qualcosa che indebolisce le difese dei piccoli e quindi rende possibile l’uccisione di un bambino”. Don Corrado Bagnod, parroco del paese, descrive la famiglia Lorenzi come una “famiglia felice, padre, madre e due figli, presente la domenica in chiesa per assistere alla messa”.” “Intanto proseguono le indagini. Da Parma sono arrivati i carabinieri del Ris (Raggruppamento investigazioni scientifiche) mentre sono attesi gli esiti del risultato autoptico sul piccolo Samuele che dovrebbero far luce sulle cause e dinamiche della morte.” “

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