EURO: S. FONTANA, “SOLO UN PUNTO DI PARTENZA PER UNA EUROPA PIENAMENTE INTEGRATA”

L’Euro non è “un punto di arrivo, ma di partenza”. Dovrà “avere alle spalle un’economia unica ed anche una comunità pienamente integrata. Viceversa sarà sempre debole”. E’ la tesi sostenuta da Stefano Fontana, direttore della rivista “La Società” in una nota dedicata all’Euro che apparirà domani sul Sir. Fontana non misconosce la lunga storia che la moneta unica europea ha alle sue spalle, a partire dalla “suo avo antico” che era lo Sme, il Sistema monetario europeo. “Ma – aggiunge il direttore – questa storia passata non deve farci dimenticare la storia che da ora inizia e che si giocherà – strano a dirsi, dato che ci occupiamo di economia – sulla cultura e sui valori. In questi giorni siamo tutti molto attenti alla valutazione dell’Euro sulle piazze internazionali, temiamo rincari di prezzi e qualche punto di aumento dell’inflazione”. “Ma ben presto – osserva Fontana – dovremo occuparci di ben altro. Di Europa, di Costituzione europea, di cosa fare delle nazioni e che tipo di comunità continentale vogliamo costruire. Perché la crescita economica e la stabilità monetaria dipendono sempre di più dalla ‘risorsa comunitaria’ e dal ‘capitale sociale’ i quali sono fattori economici che tuttavia l’economia non sa produrre”. “Per il momento – conclude Fontana – concentriamoci a controllare i resti nei pagamenti, ma tra poco cominciamo a pensare all’Europa. L’Euro è il ‘cavallo di Troia’ per obbligarci a farlo”.

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