ASSISI, TESTIMONIANZE: EBREI E MUSULMANI, “È PIÙ IMPORTANTE LA TERRA O LA VITA DELLE PERSONE?”

Un omaggio a Giovanni Paolo II perché con i suoi sforzi di riconciliazione con il Giudaismo “ha cambiato la storia fra cristiani ed ebrei”. Il suo esempio può essere “senza dubbio per ciascuno di noi un modello da seguire, il sentiero dei pellegrini che cercano la pace”. A parlare così è stato il rabbino Israel Singer, rappresentante del World Jewish Congress (Stati Uniti) intervenendo questa mattina alla Giornata di preghiera per la pace nel mondo. Il rabbino ha ricordato i “numerosi conflitti” combattuti in Irlanda del Nord, nel Kashmir, in Pakistan e in Medio Oriente ed ha rievocato gli attacchi alle Torri del World Trade Center, che hanno provocato “in pochi minuti” la morte di migliaia di persone. “Dobbiamo chiederci – ha detto il rabbino, lasciando il testo ufficiale del suo intervento e andando a braccio – se è più importante la terra o la vita delle persone. Finché non impariamo a fare queste domande non ci sarà la pace”. Nel testo ufficiale, il rabbino ha spiegato la posizione degli ebrei nei confronti della guerra, soprattutto in merito alla presenza nella Bibbia di ingiunzioni di Dio agli ebrei di “combattere contro i nemici quando è necessario”. “E tuttavia – ha aggiunto – il combattimento militare non è il cuore del giudaismo. La Bibbia giudaica, la legge orale, il Talmud, i Midrashim e gli Scritti rabbinici sottolineano tutti l’importanza della pace, sia tra noi, sia con i vicini. Noi ebrei siamo impegnati in una ideologia, in una religione e in una filosofia centrata sui concetti di pace, di bontà e di fraternità, comuni ad altre religioni, specialmente il cristianesimo”. “Perciò – ha chiarito Singer – la guerra non è la nostra cultura, né compito, né missione, né nostro obiettivo di ebrei”. Dal mondo islamico, Alì El Samman (Egitto) ha ricordato a nome di Al-Azhar Mohammed Tatawi che “Dio ha creato tutti gli esseri umani a partire da un solo padre e da una sola madre” e “ci ha creati in questa vita perché ci conoscessimo gli uni gli altri”. L’intervento del musulmano si è concluso con una Sura del corano in cui si legge: “Oh uomini! Noi vi abbiamo creati da un maschio e da una femmina. Vi abbiamo costituiti in popoli e in tribù affinché vi conosceste tra di voi”.

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